A metà gennaio, i primi indicatori economici del 2026 hanno restituito un quadro di relativa stabilità. I mercati hanno aperto l’anno con oscillazioni contenute, mentre alcune letture preliminari evidenziano una tenuta del tessuto produttivo, soprattutto nei comparti manifatturiero e agroalimentare.
L’attenzione degli analisti si è concentrata anche su investimenti legati a transizione digitale ed energia, con particolare interesse per le imprese innovative e per le filiere che puntano su sostenibilità e modernizzazione dei processi.
Il clima complessivo rimane prudente, ma diversi osservatori parlano di segnali di fiducia rispetto ai mesi precedenti. Nel frattempo, il ruolo delle PMI e dell’export continua a essere considerato centrale per sostenere la crescita e intercettare opportunità sui mercati internazionali.


