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Edith Bruck, ‘il cinema, mia grande faticosa vacanza’

L’infanzia di Edith Bruck e il suo rapporto con il cinema

Edith Bruck, 'il cinema, mia grande faticosa vacanza'
Edith Bruck, nata nel 1932 a Tiszabercel, in Ungheria, è una scrittrice e poetessa di origine ebraica. La sua infanzia è stata segnata dalla tragedia dell’Olocausto, che ha avuto un impatto profondo sulla sua vita e sulla sua carriera artistica. Tuttavia, c’è un aspetto della sua infanzia che ha avuto un ruolo significativo nel plasmare la sua identità: il suo rapporto con il cinema.

Fin da giovane, Edith Bruck ha sviluppato una passione per il cinema. Ricorda con affetto le sue prime esperienze cinematografiche, quando andava al cinema con suo padre. Era un momento di evasione dalla dura realtà che circondava la sua vita. Il cinema rappresentava per lei una fuga dalla tristezza e dalla paura, un’opportunità di immergersi in mondi fantastici e sognare ad occhi aperti.

Durante l’occupazione nazista dell’Ungheria, Edith Bruck e la sua famiglia furono deportati nei campi di concentramento. Fu durante questo periodo che il cinema assunse un significato ancora più profondo per lei. Mentre era prigioniera, Edith Bruck ricorda di aver sognato di diventare una grande attrice di cinema. Il cinema rappresentava per lei una speranza di libertà e di salvezza, un modo per sfuggire alla realtà crudele dei campi di concentramento.

Dopo la liberazione, Edith Bruck si trasferì in Italia, dove iniziò a lavorare come traduttrice per il cinema. Questa esperienza le permise di entrare in contatto con il mondo del cinema in modo più diretto. Fu durante questo periodo che iniziò a scrivere sceneggiature e a esplorare la sua passione per la scrittura.

Il cinema continuò ad essere una presenza costante nella vita di Edith Bruck anche quando iniziò a dedicarsi alla scrittura di romanzi e poesie. Nel corso degli anni, ha scritto diversi libri che sono stati adattati per il grande schermo. Il cinema è diventato un mezzo attraverso il quale ha potuto condividere le sue storie e le sue esperienze con un pubblico più ampio.

Nonostante il suo amore per il cinema, Edith Bruck ha sempre riconosciuto che la sua passione per il cinema è stata una “faticosa vacanza”. Il cinema rappresentava per lei una forma di evasione, ma non poteva mai cancellare completamente i ricordi dolorosi del suo passato. Il cinema era un modo per affrontare il dolore e la sofferenza, ma non poteva mai sostituirli completamente.

Oggi, Edith Bruck continua a scrivere e a condividere le sue storie con il mondo. Il cinema rimane una parte importante della sua vita, ma ha imparato a trovare la bellezza e la speranza anche al di fuori del grande schermo. La sua esperienza con il cinema ha influenzato profondamente la sua scrittura e la sua visione del mondo, ma è stata solo una delle molte sfaccettature della sua vita straordinaria.

In conclusione, il rapporto di Edith Bruck con il cinema ha avuto un impatto significativo sulla sua vita e sulla sua carriera artistica. Il cinema è stato per lei una fuga dalla realtà, una speranza di libertà e una forma di espressione. Nonostante le difficoltà e i ricordi dolorosi, Edith Bruck ha trovato nel cinema una fonte di ispirazione e di forza. Il suo amore per il cinema è evidente nelle sue opere e continua a guidare la sua vita e la sua arte.

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